Barca Pulita – Home

 

In due, su una barca a vela, siamo andati a cercare in mezzo agli oceani quelle isole dove non arriva nessuno, le coste lontane, gli angoli remoti e le nicchie più improbabili del pianeta.

Siamo andati, insomma, nei luoghi dove è difficile arrivare. In 18 anni di navigazione e di ricerca abbiamo visto tante cose. Abbiamo incontrato le balene, abbiamo nuotato con gli squali, abbiamo vissuto con popoli primitivi e gentili, e abbiamo passati mesi sulle isole deserte.

Abbiamo avuto momenti intensi ed altri tristi, ci siamo esaltati come mai avremmo pensato, e ci siamo stancati fino al limite della resistenza. Di certo non ci siamo mai annoiati. Il nostro lavoro è diventato quello di raccontare ciò che scopriamo nel mondo.
Lo raccontiamo con i libri, con i filmati per la televisione, e lo raccontiamo in questo piccolo sito. Se vi interessa schiacciate i bottoni. Non ci sono sponsor nascosti pronti a saltarvi addosso appena vi distraete.

Il sito di Barca Pulita esiste solo per il piacere di raccontare e per la piccola pretesa di contribuire, in minima parte, alla conservazione di qualche angolo del nostro pianeta.


La storia di oggi


Zabargad - Mar Rosso

Zabargad - Mar Rosso

Zabargad - Mar Rosso

Siamo a 1000 chilometri dal Mediterraneo, appena sopra il tropico del cancro. Zabargad è un’isola misteriosa e intrigante. Sorge in mezzo al Mar Rosso, solitaria e dimenticata. In teoria è territorio Egiziano e per andarci  bisognerebbe avere un permesso, ma ottenerlo si è rivelato impossibile. Non che non ce lo volessero dare. Semplicemente non si sapeva a chi chiederlo, e tutti, i militari della Marina, quelli della Polizia, quelli della Dogana e così via si limitavano a stringersi nelle spalle dicendo “forbidden” con l’aria di chi non capisce perché questi due insistano così tanto per andare su un’isola dove non c’è nulla.

Ci siamo venuti lo stesso, sicuri che non ci sarebbe stato nessuno a controllare perché l’isola è disabitata e lontanissima dalla terraferma.

Zabargad - Mar Rosso

Zabargad - Mar Rosso

Sbarcare è difficile. Zabargad non ha porti naturali ed è circondata da barriere coralline che impediscono di gettare l’ancora nei pressi della costa. Abbiamo ancorato in qualche modo sul lato Sud dell’Isola e siamo scesi con il gommone. Il terreno è arido e pietroso. Non ci sono animali e neppure insetti. Si sente solo il rumore del vento che sibila attorno a vecchi pinnacoli di calcare. Sulla riva gusci di tartarughe e ossa di balena. Più in alto, sulle colline, i resti di antichissime cave di olivina, scavate ai tempi dei romani. Abbiamo trovato alcune piccole olivine,  pietre semipreziose dal colore verde, che si nascondono nella polvere, mescolate alla sabbia nera.

Tutto attorno le acque sono cristalline. I reef sono ricchissimi di pesce e incontaminati. Zabargad, per sua fortuna, è troppo lontana per essere raggiunta dai pescatori o dalle spedizioni dei turisti.