Barca Pulita – Home

 

In due, su una barca a vela, siamo andati a cercare in mezzo agli oceani quelle isole dove non arriva nessuno, le coste lontane, gli angoli remoti e le nicchie più improbabili del pianeta.

Siamo andati, insomma, nei luoghi dove è difficile arrivare. In 18 anni di navigazione e di ricerca abbiamo visto tante cose. Abbiamo incontrato le balene, abbiamo nuotato con gli squali, abbiamo vissuto con popoli primitivi e gentili, e abbiamo passati mesi sulle isole deserte.

Abbiamo avuto momenti intensi ed altri tristi, ci siamo esaltati come mai avremmo pensato, e ci siamo stancati fino al limite della resistenza. Di certo non ci siamo mai annoiati. Il nostro lavoro è diventato quello di raccontare ciò che scopriamo nel mondo.
Lo raccontiamo con i libri, con i filmati per la televisione, e lo raccontiamo in questo piccolo sito. Se vi interessa schiacciate i bottoni. Non ci sono sponsor nascosti pronti a saltarvi addosso appena vi distraete.

Il sito di Barca Pulita esiste solo per il piacere di raccontare e per la piccola pretesa di contribuire, in minima parte, alla conservazione di qualche angolo del nostro pianeta.


La storia di oggi


L'ultimo traghetto a vela - Tanzania

L'ultimo traghetto a vela - Tanzania

L'ultimo traghetto a vela - Tanzania

L'isola di Mafia è un paradiso dai fondali incontaminati. Reef e pesci di ogni forma e colore fanno di lei uno dei posti più ricercati del nuovo turismo che si sta sviluppando in Tanzania. La grande richiesta da parte dei turisti di recarsi sull'isola ha indotto gli operatori ad aprirvi un piccolo aeroporto. Per ora possono atterrare solo minuscoli aerei a elica che portano una decina di persone e il volo da qui a Dar er Salam dura più o meno un'ora. Un primo passo, forse, verso la consegna definitiva di quest'isola al XXI secolo.

Ma sul lato opposto rispetto all'aeroporto abbiamo trovato qualcosa che per ora trattiene Mafia ancora saldamente ancorata al suo tempo e alle sue tradizioni. Si tratta di un traghetto  a vela.

A meno di un miglio da Mafia sulla costa SE c'è l'isolotto di Chole tutto coperto di verde e dove sorge un villaggio. Gli abitanti vivono per lo più coltivando la terra: papaie, mais, ananas, tapioca, manghi e qualche altro frutto che vanno poi a vendere su Mafia. A Chole non c'è una scuola, e i bambini vanno a scuola a Mafia, come pure chi deve andare al mercato si reca a Mafia, o se c'è bisogno di un dottore o di un ospedale ci si deve recare a Mafia.

L'ultimo traghetto a vela - Tanzania

L'ultimo traghetto a vela - Tanzania

E per tutti questi spostamenti, l'unico collegamento con Mafia è un piccolo traghetto a vela. Si tratta di un vecchio dhow che forse ha vissuto momenti migliori, ma che oggi, partendo dalle prime luci dell'alba, va avanti e indietro da Chole a Mafia con il suo carico umano. A seconda del livello della marea il traghetto si avvicina più o meno alla costa. Quando la marea è bassa è costretto a fermarsi a un centinaio di metri dalla riva e si assiste ad una processione di persone colorate, con i fagotti sulla testa, che piano piano cammina nell'acqua bassa fino ad arrivare ad imbarcarsi.

Una volta carico il vecchio dhow alza la vela e spinto dal vento e aiutato o osteggiato dalla corrente, arranca fino alla sponda opposta dove si scaricano persone, bagagli e animali e dove se ne caricano altrettanti, prima di ricominciare il viaggio di ritorno.

I primi passeggeri della mattina sono i bambini che vanno a scuola con le loro uniformi di derivazione inglese; pantaloni o gonnellina blu e camicia bianca, piedi scalzi. Poi ci sono le donne avvolte in parei dai colori sgargianti: rosso, giallo, verde, nero, e con le loro ceste e i loro fagotti piene di frutta che venderanno al mercato. Poi tutto il giorno è un via vai di gente che va e che viene, portando bagagli, galline, capre, e addirittura biciclette. fino al tardo pomeriggio, quando tornano i bambini da scuola e  al tramonto, quando finalmente il vecchio dhow si ferma e butta un ancora rudimentale in attesa del giorno seguente.

Il prezzo del trasbordo con il traghetto è più o meno di 50 lire e la cosa più divertente è che la durata del viaggio è assolutamente imprevedibile. Dipende dal vento, ma soprattutto dalla corrente di marea. E così alle volte per percorrere la breve distanza tra le due isole, ci vuole anche un'ora, più di quanto impieghi l'aereo per arrivare fino a Dar er Salam.